Tra gli occhi e il cuore

Gli autori
Sparvoli Marco

Sparvoli Marco

Psicologo

Nella sua seconda inchiesta, il commissario Bruno Bruni è vittima involontaria di un’aggressione armata. Killer professionisti, durante una rapina che risulterà essere una vera e propria esecuzione, uccidono due operatori di una ricevitoria di scommesse sportive nel quartiere Trullo. Bruni, che passava di lì, viene ferito gravemente alla testa e perde la memoria; dopo la degenza in ospedale la riacquisterà lentamente. Fotogramma dopo fotogramma, ricorderà i momenti dell’aggressione: gli assassini a volto coperto, le vittime, il sangue, il luogo. Ma non solo, gli tornerà in mente, prepotentemente, anche la presenza di un homeless che giaceva fuori della ricevitoria. Perché proprio quel ricordo sembra così importante? Il barbone risulterà poi essere una figura dai contorni misteriosi. Farà perdere le sue tracce agli investigatori e verrà trovato morto. Ucciso dalla stessa banda degli aggressori? È lui la chiave del mistero?
Il duplice delitto si svolge come nel libro precedente, “Il Canone Pachelbel”, al Trullo, rione della periferia romana. Quartiere con molte contraddizioni, certo, ma carico di umanità e angoli dove la vita scorre ad un ritmo lento. Sono quelli che Bruni ama di più e frequenta con i suoi amici: uno di questi è la trattoria Da Quinto, dove il commissario mangia regolarmente con i fedeli collaboratori Nicotra e Fusaro, l’amico Gino e la squadra di calcio dei Faraoni. Sempre al Trullo, Bruno Bruni, ha una relazione con Laura, una ragazza che lavora come operatrice in una casa famiglia per giovani pazienti con disturbi psichiatrici: è un rapporto a volte intenso, a volte distaccato. Forse, il suo destino, come molti detective della letteratura gialla, è la solitudine.
L’inchiesta sul duplice omicidio, tra sorprese e colpi di scena, lo porterà in Thailandia e in giro per l’Italia, per indagare, come nel primo romanzo, su oscure connessioni internazionali e su grandi gruppi multinazionali che controllano il mondo.

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