Fratello del precedente

Gli autori

«Quando nacque il secondo, il primo gridò: “Com’è brutto!”. Il primo faceva ridere la madre, il secondo mai. Si diceva che il primo fosse nervoso, il secondo quasi muto. Quando il secondo ebbe quindici anni, il primo lo introdusse alla letteratura. Quando, nello stesso periodo, passeggiavano insieme per la città, non esistevano più primo e secondo, solo uno dei due aveva qualche anno in più, ecco tutto. Sono due ragazzi, a volte seri a volte sorridenti, che si scambiano le loro impressioni su quello che hanno letto, che immaginano la vita delle persone che incrociano. Sono diversi l’uno dall’altro, ma portano ambedue la stessa giacca canadese, foderata di montone. È inverno, l’aria è fresca, camminano a passo svelto.
Il minore ha ritrovato qualche lettera che aveva ricevuto dal maggiore. Certe trasudano d’affetto, altre sono piene di livore».
Premio Médicis Essais 2006.

Anteprima

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