• La prevenzione del suicidio in adolescenza
    Psicologia

    La prevenzione del suicidio in adolescenza

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La prevenzione del suicidio in adolescenza

Gli autori
Pompili Maurizio

Pompili Maurizio

Psichiatra, professore associato di Psichiatria e professore di Suicidologia

Tatarelli Roberto

Tatarelli Roberto

Professore Ordinario di Psichiatria

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Il suicidio può verificarsi a qualsiasi età ed è un tema di grande preoccupazione per la sanità pubblica. Prima della pubertà, la prevalenza del comportamento suicidario, è rara. Sebbene presente, il suicidio è insolito nei bambini piccoli, in parte a causa della loro immaturità cognitiva, che impedisce la pianificazione e l'esecuzione di un atto letale. Tuttavia aumenta notevolmente dopo i 14 anni con tassi allarmanti nella fascia di età tra i 15-24 anni. Elementi chiave spesso precipitanti l'atto letale sono il passaggio ad una età nuova ricca di elementi conflittuali, i rapporti familiari o con i pari difficili così pure le difficoltà scolastiche. In certi casi vi sono disturbi psichiatrici di rilievo che necessitano di un trattamento specialistico. Quello che però spesso sfugge è che il suicidio non è mai un evento improvviso in un individuo dove tutto andava bene, piuttosto è l'epilogo di uno stato "pertrurbato" che ha accompagnato il soggetto per un certo tempo e per il quale non si e' intervenuti o non si è chiesto se il soggetto stesse pensando di voler morire. Il ruolo di coloro che si prendono cura degli adolescenti è dunque cruciale e strategisto. Non solo i genitori ma nache gli insegnanti, gli educatori in genere e tutte le figure che operano nella scuola, negli ambienti sportivi e nei luoghi di aggregazione dovrebbero saper individuare i soggetti a rischio e prestare aiuto. I professionisti della salute in genere e della salute mentale dovrebbero poi interagire con queste figure ed attuare un piano di intervento nella fase in cui l'adolescente sperimenta la sofferenza.
Questo volumetto scritto in forma sintetica è rivolto sia ai professionisti della salute sia agli educatori e ai genitori. Abbiamo scelto un taglio che si discosta dai testi nozionistici e onnicomprensivi proprio per puntare sulla qualità dei contenuti e veicolare un messaggio che al momento sembra ancora non ricevere uno spazio adeguato nel prendersi cura dei giovani.

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