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- L'infanzia perduta e il linguaggio dell'esilio
«L’infanzia perduta e il linguaggio dell’esilio» invita il lettore ad addentrarsi in un territorio non solo multilingue, ma anche multidimensionale: definito e plasmato dalla storia, dalla politica, dall’economia e dalle trasformazioni socioculturali. I contributi offrono importanti spunti di riflessione sui processi psicodinamici coinvolti nel lavorare con, e nel far parte di, popolazioni di esiliati e immigrati. La maggior parte delle storie prende le mosse dagli sconvolgimenti causati dalla Seconda Guerra Mondiale, ma che purtroppo sono ancora attuali, vista la difficile situazione dei rifugiati in tutto il mondo.
Presentando le loro esperienze, gli Autori offrono una testimonianza fondamentale di cosa significhi lasciarsi alle spalle la propria patria, costruirsi una nuova vita in una nuova terra e vivere e lavorare in una seconda lingua. L’obiettivo era, ed è, quello di fornire uno stimolo per ulteriori riflessioni e ricerche.