• Paradossi dell'intelligenza autistica
    Psicoterapia

    Paradossi dell'intelligenza autistica

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Paradossi dell’intelligenza autistica

Gli autori
Montagnini Marina

Montagnini Marina

Psicoanalista

Talenti e deficit

Perché nell’autismo la genialità convive così spesso con il deficit? È possibile che la stessa architettura biologica che rende il mondo troppo rumoroso sia anche il motore di una creatività senza precedenti? Questo libro esplora gli enigmi della mente autistica, intrecciando alcune teorie neuro-cognitiviste con il vissuto profondo di chi abita la neurodivergenza.
Partendo dalle intuizioni di Leo Kanner e Hans Asperger, l’autrice mette a confronto due grandi visioni del pensiero geniale: da un lato la logica lineare di Baron-Cohen, che vede il talento come un’intelligenza iperfunzionante capace di estrarre leggi predittive dal caos; dall’altro l’intuizione inconscia di Allan Snyder, che ipotizza un accesso diretto a informazioni grezze non ancora filtrate dalla corteccia, svelando gli incredibili  paesaggi numerici di Daniel Tammet o quelli spaziali di Tito Mukhopadhyay.
Vera fucina di questo lavoro sono le autobiografie degli autori autistici, come Temple Grandin, Donna Williams, Carly Fleischmann, Birger Sellin o John Robison. Attraverso le loro parole – siano essi privi o meno di linguaggio verbale – emerge una descrizione dell’autismo visto dall’interno. Indagando oltre la superficie dei comportamenti ripetitivi e delle stereotipie, il libro invita il lettore a riconoscere in questi tratti non semplici sintomi, ma tentativi di dare coerenza a un mondo imprevedibile. Tra la sfida clinica di pazienti come Violetta e le sfide degli psicoanalisti argentini Ahumada, nei loro dettagliati trattamenti risolutivi, l’opera propone una riflessione sull’autismo come risorsa evolutiva, senza disconoscere la sofferenza quotidiana dei molti. Un viaggio necessario per comprendere che è fondamentale imparare a entrare in contatto con questo modo unico di abitare la verità e la bellezza, nonostante il rischio di rimanere ostaggio della fatica e della paura. Pensato per gli addetti ai lavori ma scritto con una sensibilità che parla direttamente alle famiglie, il libro invita a superare la rigidità dei test standardizzati per riconoscere un’intelligenza che spesso non può essere provata, ma solo intuita. Un viaggio necessario per scoprire quanto la linea di demarcazione tra genio e deficit sia sottile.

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