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L’eterno femminino nelle alchimie relazionali
Donne e dee 2.0. L’eterno femminino nelle alchimie relazionali è una profonda rilettura e rifondazione del precedente lavoro dell’autore, che indaga la relazionalità amorosa dal punto di vista femminile attraverso il potente dispositivo simbolico delle dee olimpiche. Ogni dea diventa archetipo di una specifica modalità di essere-in-relazione: passionale, materna, coniugale, verginale, autonoma, dipendente, ambigua o trasformativa.
Il testo esplora le “alchimie relazionali” come processi concreti e ricorsivi, in cui desiderio, legame, scelta del partner si intrecciano e si ripetono, fino ad approdare a specifici esiti evolutivi o a condizioni di scacco psicologico. Rispetto alla prima edizione, il focus si sposta dal semplice canovaccio relazionale alla sua realizzazione pratica nella vita amorosa, con maggiore attenzione all’altro, ai vincoli affettivi e alle possibilità di cambiamento.
Dalla Grande Madre a Persefone, passando per Afrodite, Hera, Demetra, Athena, Artemide e Hestia, il libro propone ritratti caratteriali, snodi critici, casi clinici e iconografie culturali che illuminano le molteplici declinazioni della femminilità. Le dee, intese come modelli analogici originari della psicologia, permettono di comprendere la complessità dell’esperienza amorosa e il suo ruolo centrale nella costruzione dell’identità.
Rivolto sia a un pubblico colto e curioso sia ai professionisti della relazione d’aiuto, il volume offre strumenti di lettura utili per il lavoro psicoterapeutico e per i percorsi di autoconsapevolezza, mostrando come l’amore resti il principale accesso alla comprensione di sé e del mondo.