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La scienza della dipendenza da pornografia su internet
L’intervento di Gary Wilson al TEDx di Glasgow nel 2012 e, successivamente, la prima pubblicazione del suo libro Your Brain on Porn suscitarono grande scalpore e reazioni miste su più fronti. Come poteva un prodotto così popolare – e così redditizio – come il porno rappresentare un problema? Da allora, però, le prove della natura assuefacente del porno non hanno fatto che accumularsi. Nel febbraio 2022 la rivista scientifica Psychological Medicine ha pubblicato uno studio longitudinale su larga scala che ha confermato ciò che molti utenti ed ex utenti di pornografia digitale avevano già capito da soli un po’ di anni fa: «il porno – un’industria che si rivolge a un pubblico prevalentemente maschile – è associato al deterioramento della qualità della vita sessuale degli uomini». Nello stesso mese l’OMS ha pubblicato un chiarimento sulla diagnosi del Disturbo da Comportamento Sessuale Compulsivo, che è stato finalmente incluso nella sua Classificazione Internazionale delle Malattie (ICD-11). Contrariamente a quanto sostenuto da un gruppo influente di sessuologi, l’OMS ha ribadito che il disturbo «può manifestarsi in una varietà di comportamenti, tra cui rapporti sessuali con altre persone, masturbazione, consumo di materiale pornografico, cybersesso (compreso il sesso via internet), sesso telefonico e altre forme di comportamento sessuale ripetitivo». Anche se tale disturbo non è stato ancora incluso nel Manuale Diagnostico e Statistico dei Disturbi Mentali (DSM), il consumo compulsivo di materiale pornografico è ora riconosciuto come una patologia dai massimi esperti mondiali di salute. Ciò non dovrebbe sorprendere. Non appena un decennio fa, internet ad alta velocità è diventato ampiamente accessibile, e un numero crescente di persone ha iniziato a temere che il loro consumo di materiale pornografico stesse andando fuori controllo. Lungi dal prepararli a relazioni appaganti, la visione di un flusso infinito di video pornografici ha portato a effetti negativi inaspettati. Forse la cosa più sorprendente è che, per la prima volta nella storia, la disfunzione erettile stava diventando un problema diffuso tra i giovani uomini. Ciò ha portato a uno dei più grandi esperimenti informali nella storia della scienza. Decine di migliaia di persone hanno provato ad astenersi dal consumo di materiale sessualmente stimolante in un processo che chiamano «reboot» (riavvio). Molti di loro hanno riferito cambiamenti sorprendenti, da una maggiore concentrazione e un miglioramento dell’umore a una qualità dell’intimità con il partner reale mai avuta.
Il compianto Gary Wilson ha ascoltato e raccolto le storie di coloro che hanno provato a rinunciare al porno e le ha messe in relazione con una spiegazione di come il sistema di ricompensa del cervello interagisca con l’ambiente circostante. Un numero crescente di ricerche sta confermando in modo definitivo ciò che questi pionieri hanno scoperto da soli: la pornografia su internet può creare una forte dipendenza ed essere gravemente dannosa per una parte di fruitori, soprattutto quelli più giovani. In “Your Brain on Porn” Gary Wilson attinge sia a testimonianze in prima persona che alla letteratura scientifica. Con uno stile generoso e umano, l’autore spiega le basi fisiopatologiche di questa dipendenza e offre consigli a chi desidera smettere di consumare pornografia. La pubblicazione di “Your Brain on Porn” rappresenta una pietra miliare nei nostri tentativi di comprendere e di mantenere l’equilibrio psico-fisico in un mondo in cui la dipendenza è un grande e subdolo business.
«“Your Brain on Porn” è scritto in un linguaggio semplice e chiaro, adatto sia agli esperti che ai non addetti ai lavori, ed è saldamente radicato nei principi delle neuroscienze, della psicologia comportamentale e della teoria dell’evoluzione… In qualità di psicologo sperimentale, ho dedicato oltre quarant’anni alla ricerca sulle basi della motivazione e posso confermare che l’analisi di Wilson si adatta perfettamente a tutto ciò che ho scoperto».
Professor Frederick Toates,
autore di “How Sexual Desire Works: The Enigmatic Urge”