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Psichiatria e psicoanalisi di una diva autodistruttiva
Chi era davvero Marilyn Monroe, oltre il mito e l’immagine che il mondo ha imparato ad amare?
Frutto di un’accurata ricerca biografica e scientifica, questo saggio rilegge la sua breve e tragica parabola esistenziale come la storia di una donna sospesa tra i fantasmi dell’infanzia e la gloria illusoria dello star system, costantemente in bilico tra bisogno d’amore, desiderio di riconoscimento e paura dell’abbandono. Alla luce delle conoscenze cliniche attuali, la sofferenza di Marilyn viene letta attraverso la lente del disturbo borderline di personalità, oggi ampiamente riconosciuto ma spesso frainteso. Lontano dal mito e dal sensazionalismo, il libro mostra come proprio da questa vulnerabilità sia nata la sua forza magnetica, ma anche il prezzo psichico pagato per diventare un’icona in una cultura che ha spesso trasformato la fragilità femminile in spettacolo. Un saggio divulgativo intenso e accessibile, che restituisce a Marilyn Monroe la sua umanità e invita il lettore a interrogarsi, attraverso la sua storia, su ciò che accade quando essere desiderati dal mondo intero non basta a sentirsi amati.
“Sono egoista, impaziente e insicura. Faccio degli errori, sono fuori controllo e a volte difficile da gestire.
Ma se non puoi gestire la mia parte peggiore, allora sicuro come l’inferno non mi meriti quando sono al mio meglio”.
Marilyn Monroe