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Psicopatologia e psicoterapia
dialettico-proporzionale delle psicosi
«La follia è una delle forme che la vita assume quando non riesce più a mentire».
Eugen Bleuler
«Non è possibile comprendere l’uomo senza tener conto del modo in cui egli vive il proprio mondo».
Karl Jaspers
Le maree della salienza propone una rilettura radicale della psicosi come esperienza umana prima che come categoria nosografica. Attraverso un dialogo rigoroso e fecondo tra psicopatologia fenomenologica, neuroscienze e clinica contemporanea, il volume indaga il modo in cui il mondo, improvvisamente, può cambiare significato per chi attraversa un’esperienza psicotica. Al centro vi è il concetto di salienza, intesa come dispositivo bio-antropologico che orienta ciò che, per un soggetto, emerge come rilevante, urgente, carico di senso.
Quando questo equilibrio si altera, la realtà quotidiana perde la sua ovvietà: dettagli insignificanti si impongono con forza enigmatica, l’atmosfera si carica di presagi, il Sé vacilla. La psicosi viene così compresa non come frattura incomprensibile, ma come esito di traiettorie progressive che attraversano fasi prodromiche, sub-cliniche e critiche, in cui vulnerabilità individuali, contesto relazionale e fattori neurobiologici si intrecciano.
Gli autori superano la dicotomia tra normalità e patologia, proponendo una visione transdiagnostica e dimensionale, capace di cogliere continuità e soglie tra esperienza comune, creatività, uso di sostanze e scompenso psicotico. Ne deriva un modello clinico e terapeutico che privilegia l’incontro, l’ascolto del vissuto e un approccio psicoterapeutico dialettico-proporzionale, capace di accompagnare il paziente nella ricostruzione di un mondo nuovamente abitabile. Le maree della salienza è un testo che invita a ripensare la psichiatria come pratica di comprensione, cura e responsabilità antropologica.