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    Esperienze con gli adolescenti in psicologia scolastica

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Esperienze con gli adolescenti in psicologia scolastica

Gli autori
Barbieri Massimo

Barbieri Massimo

Psicologo, psicoterapeuta, docente di Scienze Motorie

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Il libro racconta vicende di alunni della scuola secondaria di II grado, con varie problematiche come le riportano nella quotidianità scolastica. Esse riguardano richieste di aiuto nell'area psicologica e intersoggettiva che mi giungono come insegnante tutor, in un periodo di lavoro che va dal 1995 ad oggi. Attraverso l'esperienza di coinvolgimento nel rapporto con loro, sostenendoli e stimolandoli nelle loro difficoltà, hanno preso forma delle storie. Da qui la pubblicazione di un libro che ne contenesse diverse, ognuna con valore emblematico, parlando dei legami coi pari e gli adulti, a scuola e in famiglia, nelle interazioni amicali e sentimentali. Sono i fili della loro esistenza, i temi di crescita e ricerca della propria identità. Lo stile narrativo in forma romanzata riflette che nella realtà i protagonisti (ribattezzati con nomi di fantasia) le hanno ridefinite come avventure.
I lettori cui il libro si indirizza sono figure professionali implicate nel mondo della scuola, genitori e ragazzi. L'intento è comunicare un modo vivo e personalizzante di rapportarsi agli studenti, trasmettendo energia e creatività, responsabilità e senso critico, cercando riposte adeguate alle richieste di supporto e confronto che pongono. A seconda della situazione, a fine anno scolastico preparo un commento, contenente schizzi del carattere e accenni della vicenda condivisa. È una restituzione o rimando che gli alunni chiedono di avere e tendono a conservare, come constato in incontri casuali anche dopo anni: "Prof., ho sempre quel suo scritto!".
Il libro è dunque rivolto a insegnanti, psicologi, educatori, operatori ingaggiati nel disagio di alunni in difficoltà. Ma pure alle famiglie - nelle storie compaiono riferimenti a circostanze parentali - per conoscere atteggiamenti e rapporti fuori casa dei figli adolescenti, dei quali si intravede un sottobosco complesso, variegato, sfaccetto. E agli studenti stessi, che possono rivedersi dalla prospettiva interpretativa di un adulto coinvolto nel rapporto educativo con loro.

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