• La luce del logos negli abissi del desiderio
    Psicologia

    La luce del logos negli abissi del desiderio

    28,00 €

    Spese di spedizione a partire da 5,65€

    Disponibile in magazzino

La luce del logos negli abissi del desiderio

Gli autori
Licitra Rosa Carmelo

Licitra Rosa Carmelo

Psichiatra, psicoanalista

Pertanto cosa sarebbe da intendere esattamente quando un uomo dice a qualcun altro – uomo o donna che sia – io ti desidero?
Significa forse: io sono pronto a riconoscere al tuo essere gli stessi miei diritti se non di più, ossia a prevenire tutti i tuoi bisogni, a pensare solo alla tua soddisfazione? In altri termini, significa forse affermare: Signore/a, la tua volontà avrà sempre la precedenza sulla mia?
Oppure significherebbe forse: io desidero baciarti, far l’amore con te? È già un po’ più vicino al vero, ma solo in un determinato contesto sociale.
E perché non potrebbe significare: voi siete bella, siete per me la quintessenza del mio desiderio?
In altre parole, di contro a ciò che è dato per scontato secondo i più logori luoghi comuni, ci accorgiamo che questo io ti desidero ha un senso che non è poi così facile da affermare. A dire il vero – incalza Lacan – il desiderio mette in moto nella personalità qualcosa di molto differente da ciò che per convenzione è presunto orientarsi verso uno scopo preciso. Allorché si produce un minimo disequilibrio della personalità, fa capolino la struttura del fantasma e questa struttura appare perché il soggetto vi è strettamente ed elettivamente implicato. Pertanto dire a qualcuno io ti desidero equivale a dirgli io ti implico nel mio fantasma fondamentale: ma questo certo non è l'esperienza di tutti i giorni ad attestarlo, salvo quella che ci può essere offerta dai perversi, piccoli o grandi che siano.

>