Psicopatologia nevrotica

Gli autori
Lago Giuseppe

Lago Giuseppe

Psichiatra e psicoterapeuta

Casi più frequenti in psicoterapia

[dall’Introduzione di Giuseppe Lago]
… mi sono sforzato di fornire una “bussola della personalità”, uno strumento che non deve scavare, in quanto i pazienti nevrotici permettono già allo psicoterapeuta di andare in profondità. La “bussola”, in questo caso, deve “indicare il nord”, ossia deve continuamente chiarire il confine con il livello di organizzazione sano, per non patomorfizzare le persone o appioppare loro una diagnosi solo per il fatto che, come tutti i sani di mente, essi chiedono aiuto quando non capiscono cosa stia succedendo nella loro vita mentale e nella loro vita affettiva. L’altro confine, più sottile, che la “bussola” può indicare, è invece quello non così chiaro tra area nevrotica e area borderline, cioè tra livello di organizzazione nevrotico e livello di organizzazione borderline.
Il testo si snoda in quattro grandi capitoli, ciascuno dei quali potrebbe essere letto come un saggio esaustivo. L’impressione che ho voluto dare è quella dei vasi comunicanti e di una circolarità che parte con un primo capitolo: L’organizzazione nevrotica, denso di basi neuroscientifiche riguardanti la modalità sintomatica principale delle nevrosi, ossia l’ansia. Il secondo capitolo: Le dimensioni ansiose nevrotiche, porta invece nel cuore delle dinamiche interne ed esterne del soggetto nevrotico. Il terzo capitolo entra nel merito delle categorie nevrotiche e ne designa la più importante già nel titolo: Le sindromi nevrotiche ansioso-depressive. Il quarto capitolo espone un tema importante e originale: Le sindromi nevrotiche dissociative. In questo capitolo si parla della sindrome ossessivo-compulsiva e della sindrome isterica, o di quello che ne rimane.
Spero che il libro offra quindi un equipaggiamento (kit) in più per intervenire professionalmente nel setting della psicoterapia, e fornisca a chi volesse soltanto informarsi una conoscenza accessibile e aggiornata.


«Tra lo stimolo e la risposta c’è uno spazio. In quello spazio risiedono la nostra libertà e il nostro potere di scegliere la risposta. Nella nostra risposta risiedono la nostra crescita e la nostra libertà».
Viktor Frankl
«Ciò che non può essere comunicato alla figura di attaccamento non può essere sopportato da soli».
John Bowlby
 

Anteprima

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