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- Psicoanalisi e Architettura Il dentro e il fuori
«Le metafore di ristrutturazione di una casa o i sogni di trasloco sono spesso presenti durante l’analisi e hanno il senso di rappresentare i profondi cambiamenti che stanno avvenendo nella vita emotiva del paziente.
In questo pregevole libro l’Autore va oltre e arriva a proporre la creatività come comune denominatore di psicoanalisi e architettura. Queste due scienze si incrociano continuamente con l’arte. Alla stanza di analisi di uno psicoanalista e allo studio di un architetto è costantemente richiesto di diventare laboratori artistici di trasformazioni e fantasiose abitazioni sia nel mondo interno sia in quello esterno. Penso che questo libro apra una porta verso nuove avvennture della mente. Assolutamente da non perdere».
Antonino Ferro
Presidente della Società Psicoanalitica Italiana dal 2013 al 2017
Che cosa accade quando lo spazio che abitiamo entra nella nostra mente? E quando le stanze interiori dell’inconscio modellano il modo in cui costruiamo case, città, luoghi di cura?
In questo libro, Cosimo Schinaia intreccia psicoanalisi, architettura e urbanistica in un viaggio affascinante tra il dentro e il fuori dell’esperienza umana. Le città, le case, le soglie, le finestre, le stanze d’analisi e gli spazi della memoria diventano organismi vivi, capaci di accogliere, trasformare o ferire chi li attraversa.
Attraverso un dialogo continuo con architetti, filosofi, scrittori e psicoanalisti – da Freud a Winnicott, da Bion a Jung, da Le Corbusier a Wright, da Gehry a Piano – Schinaia esplora il legame profondo tra ambiente e vita psichica, mostrando come ogni spazio costruito custodisca emozioni, paure, desideri e possibilità di trasformazione.
Psicoanalisi e Architettura è un libro che attraversa discipline e confini, restituendo all’architettura la sua dimensione più umana e alla psicoanalisi il suo inevitabile rapporto con il mondo reale. Un’opera intensa e originale che invita il lettore a guardare gli spazi quotidiani con occhi nuovi – e a interrogarsi su quanto ogni luogo, in fondo, parli di noi.