A(l) margine delle notti

Gli autori

«Questo libro fa eco a A(l) margine dei giorni, uscito nel 2002. Come A(l) margine dei giorni è composto di frammenti e, come A(l) margine dei giorni trova il suo punto di partenza nelle brevi note che talvolta scrivo nei miei “Quaderni privati”. Ma qui evoco quelli che Victor Hugo in Choses vues (Cose viste) chiamava «eventi della notte»: sogni che ridanno vita agli amici scomparsi, incontri che, anche se si sono verificati di giorno, hanno qualcosa di insolito, momenti di inquietante estraneità in cui la nostra identità vacilla, o ancora quelli in cui ci si chiede: “Che ci faccio qui?”.
La presenza della morte imminente va di pari passo con l’attrazione per la vita, con l’instancabile curiosità che anima il bambino desideroso di esplorare ciò che lo circonda. A questo bambino do un nome: Alice».

Introduzione di 
Nelly Cappelli 

Traduzione di 
Silvia Anfilocchi

Anteprima

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