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La profondità della musica leggera
Per Terapeuti e Anime Musicali
“Pop Music e Gestalt Therapy” è un testo brillante e sonoro, che vuole donare al Terapeuta una sferzata di Arte e, alle Anime Musicali, il riconoscimento della profondità della superficie delle canzoni e delle melodie. Possono le canzoni aiutarci a cogliere l’umana essenza, nel riconoscere e comprendere stili relazionali, difficoltà e traumi?
Gli Autori, esperti Gestaltisti, appassionati di Pop Music, insieme con la toccante prefazione di Anita Cocciante, conducono il lettore in un originale percorso tra Arte e Scienza, tra Neuroscienze ed Estetica Fenomenologica Musicale. La Stella Polare del testo illumina l’apertura dello scrigno sulla Musica Leggera Italiana, e le canzoni si trasformano in melodie interiori, dense di risonanze emotive. Similmente con il Teatro, ascoltando una canzone, ci si può immedesimare nei coraggiosi protagonisti di quella storia, tremendamente umana. Vitalità, eccitazione e accrescimento della personalità umana, capisaldi della Gestalt Therapy, acquistano vigore e significato in questo originale accostamento con la Musica Leggera.
Il testo è suddiviso in due parti.
La Prima Parte consiste in una panoramica dei concetti più significativi della Gestalt Therapy, accompagnati dalle canzoni della Pop Music degli ultimi 60 anni.
La Seconda Parte tratta temi quali l’amore, l’amicizia e la natura, sempre con quella “Profondità della Superficie”, che lega la Gestalt Therapy alla Musica Leggera.
Si rivela un testo divertente, musicale e godibile, a tratti esilarante, toccando, altresì, con pudore, aspetti tragici dei nostri tempi, con una riflessione specifica, che non vuole mancare di contributi audaci.
Come possono le canzonette sostenerci nell’epoca di Internet e dell’Intelligenza Artificiale, nel degrado dei valori umani, tra corsa al riarmo, orrore delle guerre e spegnimento globalizzato delle coscienze?
Gli Autori offrono un messaggio di speranza e di Amore, identificando in “Pop Music e Gestalt Therapy” un connubio di valori relazionali e di benessere esistenziale, dallo stare “Insieme” all’autoregolazione del “Cordone Ombelicale Sonoro”, effettivi agenti di crescita, e di evoluzione, per un Nuovo Umanesimo, che integri Arte e Scienza, Simpatia ed Empatia, nella Profondità della Superficie.
Prefazione di Anita Cocciante