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Ricordi di una psicoterapia al SerD
«Non tutto ciò che è affrontato può essere cambiato, ma nulla può essere cambiato finché non viene affrontato».
James Baldwin
«Là dove c’è una storia, c’è sempre una ferita; e dove c’è una ferita, può iniziare la guarigione».
Carl Gustav Jung
La corazza e l’abisso è il racconto intenso e profondamente umano di un percorso terapeutico all’interno di un SerD, dove la storia di Andrea – giovane eroinomane dalla personalità fragile e segnata da antiche fratture affettive – diventa specchio delle dinamiche familiari e sociali che contribuiscono alla sofferenza psichica.
Attraverso lo sguardo del terapeuta, il lettore entra nella complessità di una cura che non è mai lineare: ricadute, resistenze, ambivalenze e improvvise aperture si intrecciano alla ricerca di un punto d’appoggio possibile. La narrazione mette al centro le radici profonde della fragilità emotiva, il peso dell’ambiente primario e la funzione trasformativa della relazione terapeutica.
Ne emerge un viaggio nelle zone più delicate dell’esperienza umana, dove la “corazza” difensiva del paziente e il suo terrore di “dipendere” diventano i poli di un cammino clinico carico di significato, che interroga il lettore sulla difficoltà e sulla natura stessa della cura.