Il segreto della foca Eufemia

Gli autori
Fasciana Maria Laura

Fasciana Maria Laura

Psicologa, psicoterapeuta

Una fiaba ipnotica per affrontare ansia e paura da eventi traumatici contemporanei

Consigli per i genitori

Cari genitori, potete leggere questa storia ai vostri bambini per puro intrattenimento, oppure, se volete, potete enfatizzare le parti scritte in corsivo grassetto colorato, leggendole più lentamente e rispettando le pause attraverso i puntini di sospensione, offrendo così ai vostri figli la possibilità di vivere in modo più esperienziale, ciò che stanno ascoltando, Questa modalità di lettura li può aiutare ad attivare naturalmente una fiducia e una sicurezza interiori più profonde e una maggiore capacità di gestire preoccupazioni e controllare sentimenti intensi come la paura, la rabbia o l’ansia, attraverso un coinvolgimento più profondo e senza smettere di divertirsi. Potete decidere inoltre di abbreviare, spezzettare, semplificare o modificare la storia a seconda dell’età e delle esigenze del vostro bambino. Se i bambini sono già più grandi o addirittura preadolescenti e quindi autonomi nella lettura, saranno loro stessi a dare un ritmo personale al racconto e il loro inconscio li aiuterà a trarre da ciò che leggono ciò di cui hanno più bisogno…Potrebbe essere poi interessante e utile per voi poter condividere con loro una riflessione sull’esperienza di lettura. Un ultimo consiglio è quello di divertirvi anche voi insieme ai vostri figli, colorando e ritagliando alla fine del racconto, i personaggi disegnati nelle ultime pagine, per poterci giocare… inventandone dei nuovi, utilizzando magari i vostri animali preferiti, per creare insieme a loro, nuove, infinite, meravigliose storie…

Approfondimenti per gli psicoterapeuti 

La fiaba di Eufemia, può essere usata nello studio di psicoterapia semplicemente per introdurre temi delicati da trattare, o come stimolo per creare nuove storie, oppure come spunto per utilizzare induzioni ipnotiche con i vostri piccoli pazienti, in una forma che può diventare anche abbastanza profonda, ma comunque indiretta, presentate in una confezione adatta al loro modo di comunicare e decodificare la realtà. La favola contiene due esempi di induzione ipnotica, di cui una individuale avviene nell’incontro tra Eufemia e Lindo l’ipno-potamo, che le insegna a sopportare la prigionia e la solitudine attingendo a risorse personali di cui lei non aveva ancora consapevolezza, e una di gruppo, in cui la foca invita i bambini a fare un’esperienza ipnotica condivisa, per conoscere meglio e affrontare le loro paure, la tristezza, la rabbia o altre emozioni negative. Questo metodo permette al bambino di affrontare e comprendere concetti complessi relativi ad argomenti delicati e a condizioni difficili, non sentendosi al centro di quella situazione come protagonista, ma mantenendo comunque la possibilità di vivere un’esperienza psico-fisica percettiva e multisensoriale utile a esplorare gli stati emotivi che attraversa, alla ricerca di nuove risorse e ri-associazioni di idee. Le tecniche induttive a cui si fa riferimento sono principalmente quelle più classiche relative all’uso del respiro (tra cui la 3-6, specifica per i bambini) e del rilassamento muscolare, quelle immaginative, il luogo sicuro, la sorpresa, la regressione d’età, la distorsione temporale, le metafore una dentro l’altra, (embedded metaphors) per approfondire la trance, la suggestione post-ipnotica. È presente anche un piccolo accenno all’autoipnosi. 
Così, imprigionata in questa grotta, mi sono concentrata di nuovo sul mio respiro e ho immaginato di immergermi nel mio mare profondo con la certezza che presto sarei uscita di qui…di nuovo libera …
La profondità della trance, può essere raggiunta grazie al livello di coinvolgimento in un’esperienza piacevole e utile per il paziente, e in questo caso ha a che fare, indipendentemente dall’età, con la capacità del bambino e con la sua volontà di focalizzare l’attenzione sulle immagini o sul racconto nel quale lui stesso si può facilmente rispecchiare, arrivando anche a percepire fisicamente le variazioni degli stati emotivi che sta sperimentando. Per i bambini  è estremamente facile e naturale entrare in rapporto con la foca Eufemia e l’ipno-potamo Lindo e trovare il loro modo personale e creativo di affrontare  l’ansia e superare le difficoltà legate agli effetti dell’atmosfera traumatica che li circonda, ispirandosi magari ai loro personaggi preferiti, mentre, per poter stare al passo con i miei piccoli pazienti, sono io che, prima di iniziare a raccontare una storia, sento il bisogno di allenarmi a entrare in quel mondo animale e fantastico, a immaginare…magari anche disegnare il mio animale preferito…e pensare cosa serve a me  e cosa mi  piace fare per superare le mie difficoltà. Se proverete a fare anche voi la stessa cosa, forse potrete fare scoperte piacevoli, sorprendenti e molto utili di questi tempi, che il vostro bambino interiore inaspettatamente metterà a vostra disposizione. 

Questa storia è adatta soprattutto a bambini e preadolescenti (4 -12 anni), ma avendo provato a raccontarla a giovani adulti, ho scoperto con piacere che la foca Eufemia è riuscita a coinvolgere emotivamente e far sorridere anche loro…e qualcosa dentro di me mi dice che riuscirà a sorprendere anche i più maturi della tribù degli umani.

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