• Manuale di Psichiatria 
Contemporanea
    Psichiatria

    Manuale di Psichiatria
    Contemporanea

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Manuale di Psichiatria Contemporanea

Gli autori
Albert Umberto

Albert Umberto

Psichiatra, professore associato di Psichiatria

Carrà Giuseppe

Carrà Giuseppe

Psichiatra, professore associato di psichiatria

Dell'Osso Bernardo

Dell'Osso Bernardo

Psichiatra, professore associato di psichiatria

Fiorillo Andrea

Fiorillo Andrea

Psichiatra, professore ordinario di psichiatria

Pompili Maurizio

Pompili Maurizio

Psichiatra, professore ordinario di psichiatria e professore di suicidologia

La psichiatria, come tutta la medicina, è una disciplina in rapido e continuo cambiamento. Le competenze cliniche richieste oggi agli psichiatri sono molto diverse da quelle che erano necessarie solo alcuni anni fa, così come i bisogni formativi per gli psichiatri e gli operatori dell’area della salute mentale sono molto cambiati rispetto al passato. Certamente il radicale cambiamento nell’operatività medica è almeno in parte legato ai mutamenti sociali occorsi negli ultimi anni, che hanno profondamente modificato le relazioni umane e il modo in cui le persone affrontano la vita quotidiana e le sue difficoltà.
Con la pubblicazione di questo volume ci siamo riproposti di colmare il divario attualmente esistente nella pratica clinica psichiatrica. Per raggiungere tale obiettivo abbiamo cercato di portare all’osservazione del lettore alcune sindromi “moderne”, abbiamo riletto in chiave contemporanea alcune sindromi “classiche” e, infine, abbiamo cercato di mettere in risalto la relazione tra cambiamenti sociali e sviluppo di psicopatologia.
Il volume è organizzato come un percorso ideale che parte dalla rivisitazione di alcuni disturbi mentali classici per arrivare alle forme più moderne di disagio psicopatologico. Alcune sindromi psichiatriche tradizionali, infatti, quali la schizofrenia, il disturbo bipolare e la depressione maggiore, vengono affrontate alla luce dei recenti cambiamenti nosografici e degli effetti che la società attuale esercita sulla loro presentazione (ad es., l’introduzione del giudizio clinico per la diagnosi di depressione maggiore o i modelli di stadiazione nei disturbi psicotici). Trovano spazio nel volume alcune nuove entità diagnostiche, introdotte per la prima volta con il DSM-5, oppure attualmente oggetto di studio, come ad esempio, il disturbo da accumulo o il disturbo da comportamento suicidario.
Un capitolo a parte è stato dedicato alla disforia di genere, sia per alcune importanti modifiche nosografiche introdotte con la pubblicazione del DSM-5 e dell’ICD-11, sia per l’effetto del genere sull’identità nella società moderna. Un’attenzione particolare è stata posta all’effetto società dei cambiamenti sociali sulla psicopatologia: in particolare, gli effetti clinici e sociali dei traumi, delle dipendenze, dei nuovi disturbi alimentari, dei disturbi del controllo degli impulsi, vengono trattati approfonditamente nel Manuale, a testimonianza dell’importanza di tali fenomeni nella società moderna e dei relativi effetti a livello della presentazione fenotipica del disagio mentale.
Inoltre, hanno trovato il proprio spazio in questo volume il disturbo da ansia di malattia (che ha di fatto sostituito la “vecchia” ipocondria), i disturbi del sonno, i disturbi di personalità, le disabilità intellettive e l’ADHD nell’adulto per la rilevanza sociale di queste patologie.
Infine, gli ultimi quattro capitoli affrontano l’impatto della società moderna sui disturbi mentali attraverso una prospettiva transnosofografica: i disturbi correlati all’adolescenza, i disturbi correlati alla cultura e quelli correlati ai fenomeni migratori, concludendo con una riflessione sul ruolo della psicopatologia nella società postmoderna.

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