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- Psicoanalisi vs Religione
Il volume Psicoanalisi vs Religione, dopo una puntuale rassegna, sia degli interventi più significativi di Freud sul tema della religione che dei numerosi documenti fortemente critici del Magistero della Chiesa nei confronti della psicoanalisi, chiarisce che oggetto della psicoanalisi della religione non riguarda l’esistenza o meno di Dio. Sul valore delle dottrine religiose, sostiene Freud, non è possibile esprimere alcun giudizio. La psicoanalisi in sé stessa non è né religiosa né irreligiosa. É a-tea. Oggetto della psicoanalisi della religione sono le dinamiche e le motivazioni psichiche inconsce che vi sono sottese, sia a livello individuale che collettivo. Più precisamente studia il vissuto della religione come relazione transferale e come oggetto transizionale. In entrambe le modalità la rappresentazione di Dio risente del proprio bagaglio esperienziale, specie quello relativo ai primi anni di vita. Credere non consiste dunque nell’aderire ad un insieme di verità costituite enunciate dal catechismo. Prima del Dio dell’istituzione, c’è il Dio del cuore, un Dio altamente personale. Individuati determinati limiti della psicoanalisi nei confronti della religione e gli atavici pregiudizi degli ambienti cattolici verso la psicoanalisi, le due antropologie sono sollecitate ad evitare reciproche invasioni di campo al fine di favorire un vicendevole rispetto. Entro quest’ottica vengono affrontati temi quali: La fiducia di base; Quell’incredibile bisogno di credere; La fiducia del credente nel trattamento psicoanalitico; La maturità psichica e la religiosità adulta; Freud e la morale; Le condotte nevrotiche latenti e motivazioni religiose e Psicoanalisi e religione: verso una tacita coesistenza.