- Home
- Psicoanalisi
- Le psicologie del profondo in ascolto del corpo
Sviluppi del discorso freudiano e sviluppi del discorso junghiano.
Un dialogo
Le psicologie del profondo in ascolto del corpo propone un dialogo raro e fecondo tra tradizione freudiana e tradizione junghiana, riportando al centro della riflessione psicoanalitica una dimensione spesso trascurata o relegata ai margini: il corpo vissuto. Attraverso contributi teorici e vignette cliniche, il volume esplora come la corporeità – intesa non come mero organismo biologico, ma come luogo di esperienza, risonanza e senso – partecipi attivamente alla costruzione della vita psichica e del campo analitico.
Gli autori mostrano come il corpo diventi strumento di ascolto privilegiato per accedere a livelli dell’esperienza non ancora simbolizzabili: atmosfere emotive, comunicazioni sub-simboliche, tracce traumatiche precoci, dimensioni protomentali e psicosomatiche. In questo spazio intermedio tra psiche e soma, tra individuale e intersoggettivo, prende forma un pensiero clinico capace di integrare rêverie corporea, controtransfert somatico e intercorporeità, superando dicotomie storiche come mente/corpo, interno/esterno, soggetto/oggetto.
Il libro si colloca così in un momento storico cruciale, segnato dalle trasformazioni della pratica analitica (teleanalisi, mutamenti tecnologici, nuove forme del trauma), offrendo strumenti concettuali e clinici per ripensare il ruolo del corpo proprio là dove sembra assente o “messo tra parentesi”. Ne emerge una psicoanalisi profondamente incarnata, in cui la parola è sempre parola vissuta e il processo terapeutico diventa esperienza condivisa di co-creazione del senso.
Come scrive Freud, «l’Io è innanzitutto un’entità corporea», una proiezione psichica della superficie del corpo: un’intuizione che attraversa l’intero volume e che viene qui rielaborata alla luce degli sviluppi contemporanei. E, seguendo Bion, è nel livello in cui fisico e mentale sono ancora indifferenziati che si generano gli stati emotivi più profondi, capaci di manifestarsi tanto nel corpo quanto nella psiche, chiedendo all’analista un ascolto che coinvolga l’intera esperienza sensibile.
Questo libro si rivolge a psicoanalisti, psicoterapeuti e studiosi interessati a una clinica che non rinunci alla complessità dell’umano e che riconosca nel corpo non un ostacolo al pensiero, ma il suo fondamento più vivo e generativo.
Contributi di: Fabrizio Alfani, Mariella Battipaglia, Giorgio Bubbolini, Giuseppe Civitarese, Antonio de Rienzo, Ronny Jaffé, Monica Luci, Mauro Manica, Salvatore Martini e Sandro Panizza