• Umorismo e psicoterapia 
Quando una risata fa bene
    Psicologia

    Umorismo e psicoterapia
    Quando una risata fa bene

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Umorismo e psicoterapia Quando una risata fa bene

Gli autori
Scarinci Antonio

Scarinci Antonio

Psicologo, psicoterapeuta, dirigente Psicologo DSM di Viterbo

Negli ultimi anni l’umorismo è stato fatto oggetto di un rinnovato interesse da parte della psicologia e della psicoterapia. Molti studi ne hanno messo in risalto le funzioni per il benessere psicologico. D’altra parte, già Albert Ellis, uno dei padri fondatori del cognitivismo clinico, ne aveva evidenziato le enormi potenzialità per la clinica. Utilizzava l’umorismo e il paradosso come pensiero critico per il disputing delle idee irrazionali con lo scopo di trasformare emozioni e sentimenti negativi. Gli ultimi sviluppi del cognitivismo, la cosiddetta terza ondata, ha accentuato il rilievo che assume il lavoro terapeutico sulla regolazione dei processi al fine di distanziare e relativizzare i contenuti problematici del paziente e il ruolo che in questo lavoro specifico può svolgere l’umorismo risulta ancora più prezioso.
Nella prima parte del volume viene presentato un inquadramento teorico dell’umorismo, mentre nella seconda parte sono riportate una serie di ricerche empiriche che ne dimostrano l’efficacia per la regolazione delle emozioni e per il miglioramento della metacognizione e alcuni dati interessanti relativi al suo utilizzo da parte degli psicoterapeuti. Nella terza e ultima parte sono fornite con esemplificazioni cliniche indicazioni su come, quando e perché utilizzare l’umorismo nelle varie fasi del processo terapeutico e definiti gli elementi di un programma di psicoeducazione che utilizza il sense of humor per la prevenzione e la formazione.
Il volume fornisce strumenti clinici utili per favorire uno sguardo al lato divertente delle cose e per non prendersi troppo sul serio, rischio frequente per chi crede, terapeuti e pazienti, che la propria costruzione della realtà sia il solo e unico modo possibile di rappresentarla. 

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